SpringSource Application Platform, prime immagini
E' sicuramente l'argomento del giorno, l'annuncio da parte di SpringSource della nascita di SpringSource Application Platform.
Mi sembra di capire che questo software sia l'evoluzione piu' naturale di SpringSource dopo l'immersione nello standard OSGi che aveva dato come frutto il modulo Spring Dynamic Modules for OSGi. Si tratta di un OSGi container realizzato sulla base delle seguenti tecnologie:
- Spring
- Tomcat, come web container
- Equinox, che funge da framework OSGi
- Spring Dynamic Module for OSGi, per la gestione OSGi
- SpringSource Tool Suite, per lo svilupo e il deploying delle applicazioni
- Spring Application Management Suite, per il monitoring delle applicazioni
Credo che la novita' piu' interessante sia rappresentata dalla possibilia' realizzare e deployare applicazioni concettualmente e filosoficamente diverse da quelle a cui siamo normalmente abituati nel contesto JEE, e cioe' applicazione OSGi vere e proprie. Da una veloce lettura alla documentazione, infatti, Spring Source Application Platform consente di installare 3 tipi di applicazioni:
- Regular WAR
Si tratta di normali applicazioni web distribuite come file war (e' infatti contenuta un'istanza di Tomcat) - Shared library WAR
Come sopra, con la rilevante novità che gli archivi war non hanno la necessita' di contenere all'interno tutte le dipendenze ai vari jar di librerie e framework, essendo questi installabili separatamente e resi disponibili in maniera condivisa dalla piattaforma stessa - OSGi-based deployments
Vere e proprie applicazioni costituite da un insieme di bundle OSGi, certamente la tipologia di deployment consigliata per sfruttare al meglio tutta la potenza della piattaforma
Anche se un po' infastidito dalla necessita' di registrarsi ad un beta program, essendo un'entusiasta della prima ora di Spring, non ho potuto fare a meno che procedere comunque al download.
Tutto sommato il bundle risulta abbastanza limitato, circa 20 mb. Anche l'installazione risulta abbastanza semplice, praticamente non c'e': basta scompattare l'archivio in un punto qualunque del filesystem. Per avviare l'application server, e' sufficiente eseguire lo script di avvio sotto la directory bin:
$ cd $PLATFORM_HOME
$ bin/startup
[2008-05-01 14:55:46.804] main
[2008-05-01 14:55:51.563] main
[2008-05-01 14:55:53.171] main
[2008-05-01 14:55:55.104] platform-dm-1
[2008-05-01 14:55:57.064] platform-dm-1
[2008-05-01 14:55:57.433] platform-dm-8
[2008-05-01 14:55:59.025] platform-dm-1
[2008-05-01 14:56:00.163] fs-watcher
[2008-05-01 14:56:00.280] async-delivery-thread-1
[2008-05-01 14:56:00.744] fs-watcher
[2008-05-01 14:56:01.745] fs-watcher
[2008-05-01 14:56:01.865] async-delivery-thread-1
[2008-05-01 14:56:02.673] fs-watcher
Terminata la sfilza di messaggi di log, possiamo puntare il browser all'indirizzo http://localhost:8080, ed ottenere la seguente schermata di benvenuto:

Dal link admin console - autenticandosi con user admin e password springsource - si passa direttamente all'interfaccia di amministrazione:

Per adesso e' tutto, se avro' tempo pubblichero' qualche altra impressione d'uso. Mi sembra di poter subito dire, pero', che se avete voglia di sperimentare qualcosa di diverso rispetto ai normali application server JEE, magari perche' non vi serve la maggior parte dei servizi disponibili oppure perche' vi inorridisce avere a che fare con installazioni pachidermiche e macchinose, allora forse questo prodotto e' quello che fa per voi: SpringFramework si e' comprato casa!.
Ciao.
Ottimo lavoro!
Non possiamo che ringraziarti per le utilissime informazioni che ci hai fornito:
sono convinto che il nostro JUG sia uno dei primi ad ospitare immagini e screen-shot della piattaforma targata SpringSource!
A questo punto coltivo due speranze. La prima è che non ci si trovi di fronte ad una nuova guerra di religioni, qualcosa del tipo EJB vs OSGi, che vede contrapposti JBoss, Sun e Oracle da un lato e SpringSource dall'altro.
La seconda è invece ispirata al felice modello JPA, e che vedrebbe Java EE 6 ricalcare le orme della popolare specifica per l'ORM.
Luca
Grazie Luca, era doveroso
Grazie Luca,
era doveroso per me, visto che sono proprio un fan di Spring. Ad ogni modo, ecco il link di un'altra esperienza.
Come detto, spero di postare esperienze d'uso diretto.
Sono d'accordo con te, non mi piacciono le guerre di religione e, a parte alcune sparata di Rod Johnson, che tu stesso hai sottolineato nei tuoi post, sono convinto che ci troviamo di fronte ad un prodotto rivoluzionario sotto certi aspetti: ancora una volta i creatori di Spring sono riusciti a fare propria una tendenza che gia' da tempo si stava facendo sempre piu' pressante nella comunita' degli sviluppatori, e cioe' la semplificazione del modello di deployment, l'affrancamento da un modello troppo rigido quale quello offerto da JavaEE, l'affermazione di OSGi. Cosi' sono riusciti, molto rapidamente direi, a convogliare e concretizzare questi "sentimenti" in un oggetto software di sicuro successo. Niente da dire, complimenti a SpringSource.
Ciao